Stupidità


Vorremmo cominciare il 2020 con una considerazione che a nostro parere spiega tutto quello che di inspiegabile accade quotidianamente a Roma. Eccola.

“Mai attribuire alla malizia ciò che può essere spiegato con la stupidità”(*).

Sera del 24 dicembre, vigilia di Natale. Lampioni spenti in buona parte del centro storico, di sicuro in piazza della Rotonda, dove c’è (anche se si vede poco) il Panteon e in Piazza di Pietra, dove c’è (e si vede ancora meno) il Tempio di Adriano.

 

Due monumenti di struggente bellezza e di indiscutibile valore storico e artistico, che sarebbero fonte di ammirazione, rispetto e, perché no? anche di valuta, se solo il povero turista riuscisse a identificarli.



Invece no: buio pesto. Al Panteon, qualche tempo fa avevano installato fra i sanpietrini della pavimentazione otto fari che proiettavano un bel fascio di luce lungo il fusto delle otto grandi colone di granito grigio con un effetto molto suggestivo. Noi che ci passiamo davanti spesso abbiamo assistito al fulminarsi di queste luci una alla volta finché non ne è rimasta accesa nessuna. Evidentemente l’elettricista del comune aveva sempre altro da fare. Bisogna capirlo (*).



A Piazza di Pietra le meravigliose colonne scanalate di marmo bianco del Tempio di Adriano erano anche loro normalmente accarezzate da luci, qualche volta colorate, perfette per sottolinearne la snella eleganza. Il 24 sera, di questo miracolo neanche l’ombra.
Nella piazza, piccola e raccolta non ci sono vetrine accese, quindi questa nera pece percorsa da membrature solo vagamente più chiare era tutto quello che i passanti riuscivano a vedere della maestosa struttura (*).

E Piazza Navona? Con il mercatino di Natale già aperto, qualcuno al Comune ha trovato qualcosa che non andava e ha oscurato le bancarelle. Anche lì, il 24 c’era solo un misero campo profughi abbandonato.  Pensarci prima e fare un controllo, no, vero? Sono intervenuti dopo, in modo di bloccare tutto, come da abituale inefficienza abbinata a inutile severità (*).


In compenso a Piazza di Spagna la luce c’è, ma qui sono riusciti a usarla proprio male.

Quattro faretti colorati che da terra sparano questa bella passata di pomodoro spalmandola solo sul davanti delle altrimenti candide statue raggruppate ai piedi della colonna dell’Immacolata.

Ma perché, il marmo bianco non andava bene?

E’ davvero difficile rispondere (*).

 

E veniamo al punto. Complottisti di nostra conoscenza denunciano manovre della rivale Milano per infangare l’immagine di Roma. Altri attribuiscono all’opposizione politica iniziative per creare difficoltà alla giunta attuale. C’è addirittura chi si dichiara sicuro che le multinazionali stanno lavorando nell’ombra ai danni del Campidoglio.

Noi no. Noi pensiamo che niente dipenda dai poteri forti, ma tutto da quelli deboli: dal pressapochismo dell’elettricista, dal disinteresse del funzionario che dovrebbe occuparsi di questo o quello, dal poco rispetto di ognuno per il proprio lavoro e per quello degli altri, dai tanti piccoli arrotondamenti, piccole creste, piccoli regalucci; e soprattutto dalla certezza di una totale impunità perché tanto tutti fanno così e nessuno dice mai niente.

E questa non è stupidità?

 

 

P.S. Ultime notizie della Befana. A Piazza Navona hanno riacceso le bancarelle, mentre le colonne dei due templi sono sempre al buio. Delle statue al pomodoro non abbiamo saputo più niente. 


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